Archivi della categoria: Che succede?

Crisi nel lavoro? Anche colpa di chi il lavoro lo deve offrire.

Lo ammetto, è un bel po’ che non scrivo. Che non condivido la mia quotidianità con voi. Oggi, però, vorrei rendervi partecipi di una mia esperienza lavorativa e della mia successiva riflessione. Questo un passaggio introduttivo, il resto lo trovate su MarketingArena

La fru­stra­zione è tanta e se la disoc­cu­pa­zione gio­va­nile ha rag­giunto il 40%, per quanto mi riguarda l’atteggiamento di chi dovrebbe essere una guida, un esem­pio e offrire sup­porto è causa dell’attuale dia­spora quasi quanto lo è la crisi eco­no­mica. Vor­rei spie­garmi con un’esperienza personale.

Voi, cosa ne pensate?

Sentirsi spesso fuori posto

[…] Quando la vita ci costringe al ruolo di pesci fuor d’acqua, a volte non resta che annaspare e sperare in qualche vasca da bagno dove tuffarsi al più presto.

via Sonostorie

L’Illusione del Cavaliere e la “rismonta” del PD

Il PD (…) è rimasto un “partito ipotetico”. Senza una “chiara idea complessiva”. Ha, invece, coltivato con Berlusconi e il PdL un rapporto mimetico. Fino a diventarne quasi complementare.

Il PD: ha perduto – o almeno: non ha vinto – perché, in fondo, si è progressivamente berlusconizzato. Per modello organizzativo, immagine, comunicazione. Senza, peraltro, proporre un leader come Berlusconi. Preferendo, invece, “l’usato sicuro”.

Così Grillo e il M5S hanno sfondato nelle zone rosse, verdi e azzurre. Insomma, dovunque.

Di Ilvo Diamanti, estratto dell’articolo L’illusione del Cavaliere e la “rismonta” del PD

Va tutto bene

Va bene, va tutto bene. La capacità del Pd di perdere le vittorie ha raggiunto livelli talmente sofisticati che persino un tifoso del Toro si sente pervadere da ammirato stupore, ma va tutto bene. Bersani è uscito disidratato dalle urne e beve venti bicchieri d’acqua in un quarto d’ora di conferenza stampa, ma va bene, va tutto bene. Domani si dimette il Papa, il Presidente della Repubblica è in Germania, il governo chissà, e a presidiare Roma è rimasto soltanto Alemanno, ma non abbiate paura: va tutto bene (anche perché non dovrebbe nevicare). Col quattro per cento dei voti la Lega controlla le tre Regioni più importanti del Nord e minaccia di trasferirle in Carinzia, ma va tutto bene, davvero. Gli uomini di Ingroia danno colpa della débâcle all’imitazione di Crozza (ma dai, era Crozza?), però va tutto bene. Una neosenatrice dei Cinquestelle, intervistata alla radio, non sa esattamente quanti siano i componenti di Camera e Senato che vorrebbe giustamente dimezzare, ma va bene, benissimo così (magari una sbirciata a Wikipedia, la prossima volta). I tedeschi, gli unici ad avere votato per Monti (per Fini e Casini non ce l’hanno fatta neanche loro) oltre a tutto il resto pretendono di esportare la stabilità e, avendo le elezioni a settembre, potrebbero decidere che il vincente governerà loro e il perdente noi, ma credetemi: va bene, va tutto bene.

Non sono impazzito, anche se la situazione politica me ne darebbe ampia facoltà. Mi sono solo convinto che l’Italia versava in un tale stato catatonico che per rianimarla serviva un elettrochoc. Ora siamo svegli. Nella melma più nera, ma svegli. Non resta che venirne fuori, ma questa da millenni è la nostra specialità.

Gramellini magistrale come sempre!

Semiotica per tutti

In Glory11 (il mio vecchio blog), scrivevo tanto. Di tutto. E ci mettevo dentro un po’ di semiotica, sì, quella di Eco e che studio a Bologna.

Dopo 3 anni Glory11 ha chiuso. Non ho scritto una virgola per parecchi mesi fino a La ricerca della serenità. Di tutt’altra natura, e aperto per motivi differenti, non dò spazio a pseudoanalisi e opinioni più o meno argomentate. Mi è sempre più difficile scrivere; scrivere di me, scrivere degli altri. Così, almeno per ora, lascio parlare chi ha già messo nero su bianco quel che sento, quel che penso.

Oggi, però, faccio un’eccezione.

È appena nato SemioBo, un blog nutrito di pezzi scritti da ragazzi (tra cui io) che frequentano un Laboratorio di Scrittura all’interno del corso di laurea magistrale in Semiotica.

SemioBo

L’idea è semplice: dimostrare come una disciplina apparentemente lontana dalla quotidianità si faccia, al contrario, sua serva e aiuti a capire un po’ meglio pubblicità, politica, attualità, cultura, sport, religione. Insomma, asciugando i testi da eccessivi tecnicismi, vorremmo solo dare qualche appiglio in più  per capire ciò che ci circonda.

L’ho già fatta troppo lunga. Il modo migliore per capire la semiotica è iniziare a leggerci, senza paura. 🙂

Ecco il primo post pubblicato: Gli spot elettorali della campagna di Centro-Destra, 2013: tra sette, film dell’orrore e hashtag, manca solo la coalizione.

Buona lettura! Commentateci, criticateci, suggeriteci come migliorare e, perché no, cosa vi interesserebbe veder analizzato.

Annalisa e la sua personalità da Times New Roman

Finito San Remo e delusa per la vittoria finale. Condivido ogni virgola della classica fatta dal mio amico GoodBye Zero. Qui solo un assaggio:

Elio e le storie tese – La canzone mononota: voto 8 – Comici e acuti. Musicisti sopraffini e intrattenitori egregi (vedi quando si sono presentati in versione obesa). Semplicemente geniali. Come nel 1996 finiscono secondi, ma come allora avrebbero dovuto vincere.

Daniele Silvestri – A bocca chiusa : voto7 e 1/2  Silvestri è un artista. Ha qualcosa da dire, lo dice bene. E poi ha sempre delle trovate geniali per Sanremo. Una canzone di protesta ma cantata con classe, senza urlare: emozionante.

Annalisa – Scintille : voto 4 – Prima copiava Meg. Ora Nina Zilli, Una ragazza che ha la personalità del Times New Roman.