Archivi Mensili: marzo 2013

Chi è furbo copia, chi è fesso studia (?)

(…) (I professori che ancora segano qualcuno sono degli eroi, non degli infami: cosa ci guadagnao dal bocciarti ad un esame, se non un tener fede ad un loro ideale “politico” di diffusione del sapere e costruzione di una coscienza critica? Niente. Per ogni esame a cui bocciano, hanno gente che lo deve rifare, più compiti da correggere, gente che li odia pensando di essere odiati, Rettori che gli ricordano che gli atenei prendono fondi anche in base al numero di laureati annuali.)

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Dove sarò domani?

-Voglio darle un consiglio. Lei ha una qualche ambizione? E allora vada via, se ne vada dall’Italia. Lasci l’Italia finchè è in tempo…L’Italia è un paese da distruggere, un posto bello e inutile, destinato a morire.
-Cioè, secondo lei tra poco ci sarà un’apocalisse?
– E magari ci fosse! Almeno saremmo tutti costretti a ricostruire! Invece qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri… Dia retta, vada via!
– E lei allora, professore, perchè rimane?
– Come perchè?! Mio caro, io sono uno dei dinosauri da distruggere.

Inutile negarlo. Tutti prima o dopo abbiamo fatto un pensiero sul trasferirci all’estero. Un sogno, cambiar aria per un po’, cancellare quel senso d’insoddisfazione che, di tanto in tanto, permea la vita d’ognuno.

Trasferirsi era una possibilità come un’altra. Ora mi sembra sia diventata una costrizione.

Grazie a #Io_ci_provo per lo spunto.

Il bisogno del silenzio

Mezzo minuto di silenzio, cioè di spiritualità, qualcosa di molto più ampio della religiosità. Le parole trasmettono emozioni e pensieri. Il silenzio, sentimenti. Erano anni che lo aspettavamo. Anni orribili di applausi ai funerali e di minuti di silenzio inquinati da coretti da stadio non solo negli stadi. Questo terrore di entrare in contatto con se stessi, contrabbandato per empatia ed espansività. Questo bisogno di buttare sempre tutto fuori, per paura di sentire che cosa c’è dentro, fra la pancia e la testa. Il cuore.

(Tratto dal Buongiorno di Gramellini del 14 marzo 2013)

Finalmente il mio amore per il silenzio scritto nero su bianco anche da un giornalista.

Sgretolare il mito d’eterna giovinezza: “A bocca chiusa” di Daniele Silvestri

Mi aveva commossa la performance live di Daniele Silvestri a Sanremo con la sua “A bocca chiusa” cantata insieme a Renato Vicini (interprete della lingua dei segni). Il video ancor di più.

Per questo, all’interno del progetto SemioBo– blog che usa la semiotica con intento divulgativo – ho deciso di analizzarlo. Questa la conclusione:

(…) La piccola ma grande rivoluzione di questo video non consiste solo nel contribuire a diffondere la lingua dei segni, ma anche nel tentare di sgretolare quel mito di eterna giovinezza che impera in Italia.
Lo “scandalo” è un uomo di mezza età, ormai canuto, a torso nudo, in sovrappeso e con tutti i suoi difetti sbattuti in primo piano. Viene così negato il dover essere giovani, belli, vigorosi e imbattibili imposto dalla pubblicità commerciale. L’uomo non è più un manufatto costruito ad hoc.
Di fronte a noi c’è un corpo nudo che, come raccontano le parole, figurativizza una persona inerme, fragile, stanca che, però, non rinuncia a resistere. Di fronte a noi un viso e degli occhi svelano tutto il caos emotivo, che muove dalla disperazione alla speranza, di un uomo qualunque.

Per il resto dell’analisi ti rimando all’articolo intero. Mi farebbe veramente piacere se potessi esprimermi una tua sincera opinione: il pezzo è chiaro? Il linguaggio semiotico inserito è troppo di nicchia?

Questo è un progetto che abbiamo appena avviato con l’intento ben preciso di far uscire la semiotica dall’accademia. Avere il tuo riscontro è imprescindibile! 🙂

Ecco il video

Uccello del malaugurio

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L’Illusione del Cavaliere e la “rismonta” del PD

Il PD (…) è rimasto un “partito ipotetico”. Senza una “chiara idea complessiva”. Ha, invece, coltivato con Berlusconi e il PdL un rapporto mimetico. Fino a diventarne quasi complementare.

Il PD: ha perduto – o almeno: non ha vinto – perché, in fondo, si è progressivamente berlusconizzato. Per modello organizzativo, immagine, comunicazione. Senza, peraltro, proporre un leader come Berlusconi. Preferendo, invece, “l’usato sicuro”.

Così Grillo e il M5S hanno sfondato nelle zone rosse, verdi e azzurre. Insomma, dovunque.

Di Ilvo Diamanti, estratto dell’articolo L’illusione del Cavaliere e la “rismonta” del PD

Post elezioni. La responsabilità di un leader

Basta definire Grillo “il comico”. È il leader del partito che ha preso più voti. I leader hanno molte responsabilità, i comici molte meno.

(cit. Fabio Fazio che retweetta Roberto Saviano)